NORDKAPP 2022

NordKapp d’inverno

Un viaggio oltre il circolo polare artico fino al 71° parallelo

23 febbraio 2022

Come si fa a preparare i bagagli in modo logico e ordinato quando la partenza ti sorprende con ancora metà del lavoro da fare.

Devo riempire il serbatoio dell'acqua del furgone, poi caricare il generatore di corrente, sistemare il gabinetto chimico, le catene da neve, gli attrezzi per le piccole riparazioni e molte altre cose che non so dove mettere, mentre Rossana appende vestiti, carica la dispensa e il frigorifero, poi porta padelle e stoviglie e prodotti per l’igiene.

Le porte e le finestre di casa sono tutte aperte.

Correre lungo le scale con i bagagli in mano è una gran fatica e poi, alle undici del mattino, tutto sembra pronto.

Nominiamo Francesca e Gianluca custodi della casa con tutto ciò che contiene, compreso il pesce rosso nella boccia di vetro; ora è il momento di partire.

Il furgone viaggia tranquillo superando le Alpi con disinvoltura;

stava andando tutto bene quando in Germania nei pressi di Rosenheim Rossana mi chiede: “Dove hai messo lo zaino verde con i vestiti pesanti?”,ci penso un po’: “Quale zaino verde, non ne so nulla”  così abbiamo scoperto di aver lasciato a casa gli indumenti adatti al gelo polare. Il pensiero di dover affrontare i venticinque gradi sotto zero in maglietta e tuta da ginnastica, ci costringe a trovare un’immediata soluzione. Tornare a recuperare lo zaino ripercorrendo i quattrocento chilometri che ci separano da casa è un inutile dispendio di denaro e tempo, quindi non resta che dirigerci al primo centro commerciale di Rosenheim per acquistare gli indumenti adatti.

Certo che, la nostra, non è stata una partenza perfetta, è la prima volta che viaggiamo con questo camper Westfalia e non so quali sorprese potrebbe riservarci, abbiamo ancora qualche strascico del COVID, di cui si dice che sia causa della “Nebbia celebrale”, sarà per questo che ci siamo dimenticati lo zaino e chissà che altro.

Mai avrei immaginato di trovarmi a fare shopping in Germania alle cinque del pomeriggio, ma è accaduto e devo dire che la fortuna ci ha assistito perché abbiamo trovato una svendita di caldissimi maglioni e pantaloni pesanti che ci stanno a pennello.

Sono le sei della sera e viaggiamo ancora in modo da avvicinarci più il possibile a wurzburg.

Alle nove  decidiamo di fermarci in un’area di sosta dove pernottano i camionisti.

È la nostra prima notte in camper, apriamo il tavolo, accendiamo il riscaldamento e anche  il fornello per preparare la cena.

Finita la serata, bisogna riordinare e aprire il letto, poi ci infiliamo sotto i piumoni augurandoci la buona notte.

Rimango ancora qualche minuto sveglio guardando attraverso le tende le luci dei fari dei camion mentre fanno manovra, poi sogno bagagli dimenticati che rotolano lungo la strada.

 

CONTINUA